Come fare un curriculum che attiri l’attenzione dei recruiter e prepararsi al colloquio di lavoro

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Nel percorso di career coaching delle precedenti puntante siamo riusciti a collezionare tutte le informazioni sui nostri punti di forza, esperienze e valori che ci hanno permesso di creare un progetto professionale mirato e focalizzato su uno o più ruoli. Ora è il momento di passare all’azione e sapere come fare un curriculum che ci dia modo di rappresentare tutto quanto abbiamo appreso nelle precedenti lezioni.


La prima cosa da fare è capire che lingua usare: in linea generale se un annuncio è in inglese il curriculum dovrà fare di conseguenza.

La seconda è che template utilizzare. Ci sono due possibilità, o il curriculum europeo o creare un vostro formato personalizzato. Io consiglio sempre la seconda dato che permette di distinguersi dalla concorrenza e colpisce maggiormente i recruiter: non solo i ruoli creativi devono avere curriculum accattivanti. L’importante è scegliere il modello adatto al nostro settore. Se vogliamo essere assunti da una banca non sarà il caso di usare sfondi frivoli e con caratteri in stile gestuale, meglio scegliere un template sobrio e ed elegante.

Come Creare Un Curriculum Da Scaricare: Consigli Utili

Il servizio Canva permette di partire da preset già pronti dove andranno modificati solo i testi, integrando con nuovi paragrafi dove necessario. Il servizio è gratuito e ha un’interfaccia intuitiva e permette di personalizzare il modello che avete scelto in poche ore, anche al primo utilizzo.

Per fare meno fatica cercate tra i modelli di canva quelli che siano strutturati con le aree che ora andrò a descrivere qui di seguito.

Nome, cognome, Ruolo

È importante già da subito, appena sotto il nominativo, indicare il ruolo per cui ci si candida. Attenzione, a parità di contenuti il ruolo potrebbe cambiare per incontrare il nome della ricerca: attenzione però ad assicurarvi che i contenuti al suo interno siano coerenti con la posizione. Se presenti e se molto ricercate dai recruiter, sarà utile indicare qui, dopo il ruolo, le certificazioni professionali acquisite durante la carriera.

Contatti e fotografia

In testata è sempre utile mettere i propri contatti per facilitarne la lettura da parte dei recruiter. Sicuramente obbligatori cellulare, e-mail e profilo Linkedin. Nel caso aveste siti personali, blog o portfoli online è il caso di aggiungerli nei contatti se pertinenti con il ruolo verso cui ci si candida. Per la fotografia è sempre meglio inserirla, se non altro per permettere ai recruiter di associare ai contenuti del curriculum il viso di una persona.

Visione professionale

Questo è il cosiddetto pitch, il testo che deve presentarvi e inquadrare la vostra figura professionale in circa 8/10 righe. Deve, oltre a ribadire il ruolo e la relativa esperienza in anni, rispondere alle domande:

  • Cosa ho raggiunto: ovvero quale è la mia specializzazione e la posizione che ho nell’azienda attuale e, se rilvante, nelle precedenti.
  • Come mi vedo attualmente come professionista: quali sono le skill rilevanti, il mio approccio e il mio atteggiamento verso il mio ruolo attuale e futuro.
  • Cosa posso apportare di valore per l’azienda: ovvero a quali dei requisiti richiesti nell’annuncio rispondo correttamente e come posso ottenere gli obiettivi previsti per il ruolo.

Questa traccia potrà aiutarvi a scrivere un’introduzione efficace per il vostro curriculum.
Controllo per una visione professionale efficace:

  • Indica le vostre particolarità?
  • Indica il livello di responsabilità che potete gestire?
  • Rivela immediatamente i vostri principali punti di forza?
  • Esplicita al datore di lavoro come i vostri contributi potranno aiutarlo e quale differenza potrete fare rispetto ad altri candidati?
  • Utilizza un linguaggio professionale e vicino al vostro ambiente e audience?

Soft e hard skill

È utile a questo punto inserire per punti elenco quali sono le hard skills e soft skill: le prime sono specifiche del lavoro, cioè possono variare da ruolo a ruolo, le soft skills sono specifiche delle persone, cioè si tratta di qualità innate ma che una persona può sviluppare o apprendere nel tempo. Le Hard Skills sono abilità definite e misurate mentre le “leggere” implicano abilità interpersonali e i tratti della personalità. Suggerisco di non inserirne più di 8, disposte in 2 colonne indicando prima quelle più importanti per il lavoro e poi quelle a supporto.

Esperienza professionale

Questi sono i blocchi che vanno ripetuti tante volte quante sono le esperienze che si intende aggiungere nel curriculum. Queste possono variare a seconda dell’esperienza, che se minima può includere anche le esperienze iniziali, ma che in generale deve menzionare quelle che attestano l’evoluzione professionale verso il ruolo per cui ci si sta candidando. In generale le ultime 2/3 devono riportare integralmente i risultati raggiunti, quelle a seguire possono descrivere anche solo il ruolo e una breve descrizione delle mansioni.

L’elenco ha la finalità di collegare le esperienze alla proposizione professionale descritta nel paragrafo introduttivo e deve essere così strutturato:

  • Data (mese e anno) di inizio lavoro – data fine o se in corso
  • Azienda e città di lavoro
  • L’elenco degli obiettivi raggiunti: es, gestisco un budget di x mila euro, il progetto che ho seguito ha raggiunto i seguenti obiettivi economici, il mio lavoro ha generato una riduzione dei difetti dell’x% ecc. ecc.. La lista deve documentare i principali punti di forza della visione professionale e deve essere lampante il legame tra i risultati e l’obiettivo di carriera.

Importante come linea generale su come fare un curriculum è usare un linguaggio conciso, specifico e professionale; utile quindi iniziare ogni frase relativa a un risultato con un verbo attivo.

Verificate se i blocchi delle esperienze professionali rispondo alle seguenti domande:

  • Le esperienze elencate supportano immediatamente il vostro obiettivo di carriera / lavoro?
  • Le descrizioni dei lavori che avete fornito evidenziano i compiti e i risultati più importanti?
  • Avete eliminato le mansioni generiche e tutti i dettagli irrilevanti?
  • Include le informazioni specifiche e rilevanti a proposito del livello di responsabilità affidate a voi?
    Mostra chiaramente quale tipo d’esperienza avete acquisito circa le necessità del settore, e/o le peculiarità dei prodotti o servizi che erogate?

Istruzione e formazione

L’obiettivo di questo paragrafo è rassicurare il potenziale datore di lavoro che possiedi una formazione, studi, qualifiche, professionalità, livello e disciplina necessarie per raggiungere gli obiettivi che ti sei posto.

Oltre alle scuole superiori e università / master è importante menzionare attività svolte in aziende e tirocini universitari soprattutto se attinenti al settore in cui vogliamo lavorare. Da citare ovviamente corsi svolti anche online, se in linea con il progetto professionale. Ne esistono una quantità eterogenea, su a piattaforme a pagamento e gratuite: una fra tutte Linkedin Learning.

Side hustle

Tra le indicazioni su come fare un curriculum una o più side hustle (attività extra lavorativa) possono fare la differenza nell’attirare i recruiter e invogliarli a chiamarvi per una prima intervista. Intendo per side hustle tutte le attività che svolgiamo, previa retribuzione o meno, che ci mettano nelle condizioni di dimostrare:

  • passione e impegno
  • intraprendenza
  • dedizione alla propria mission

Queste attività possono variare molto, soprattutto nell’impegno che richiedono. Consiglio sempre di riservare del tempo della nostra privata privata per seguire attività para lavorative, non solo perché ci aiutano a costruirci una rete più ampia di conoscenze ma anche perché aumentano la consapevolezza che abbiamo del mondo, professionale e non.

Attività di questo genere possono essere la gestione di un blog, o la creazione di un prodotto digitale o fisico, la scrittura di un libro o di articoli per una o più riviste. Anche attività da freelance possono metterci sotto una buona luce se non entrano in competizione con il mercato dell’azienda che ci vorrà assumere.

Interessi e volontariato

Anche qui importante dimostrare interessi positivi oltre il lavoro. Importante essere più politically correct possibile, quindi ad esempio, se si milita in gruppi ultrà o se si va a caccia al cinghiale meglio non entrare così nello specifico.

Lettera di presentazione

Tra le indicazioni su come fare un curriculum la lettera di presentazione risulta essere tassativa. E’ fondamentale perché è la prima cosa che viene letta e serve per instaurare da subito un filo diretto con il selezionatore. Inoltre ci dà la possibilità, a seconda del ruolo per cui ci candidiamo, di rivederla e dare più risalto ad aspetti delle proprie competenze e potenzialità maggiormente appetibili per quella specifica posizione in quella specifica azienda.

Ma come si scrive? Qui di seguito alcuni facili tip:

  • non esordite con buongiorno, buonasera o salve. Nome, cognome e da quanti anni nel ruolo.
  • quali sono i requisiti dell’annuncio in linea con le vostre competenze? Riassumeteli in modo armonioso nelle prime righe della lettera.
  • Date evidenza alle analogie dell’attuale o delle precedenti esperienze professionali o di studio con il contesto in cui questa posizione è aperta (settore, ambito, paesi, modello di business)
  • Indicate, partendo dalle assunzioni dei paragrafi sopra, perché potreste per questa posizione fare la differenza

Stop. Ora che sapete come fare un curriculum procedete. Una volta completato avete tutto quanto vi serve per aggiornare il profilo Linkedin e iniziare a candidarvi.

Come creare un profilo Linkedin in linea con la promessa professionale presente nel curriculum vitae

Non basta sapere come fare un curriculum, bisogna pensare anche ai social network, nello specifico Linkedin, quello più noto e usato per scopi lavorativi. Oltre a inserire una fotografia professionale dove siete vestiti come a lavoro e che abbia questi requisiti aggiungete anche una cover di profilo, qui ne trovate a decine da personalizzare su Canva, il servizio che consiglio anche e soprattutto per creare un curriculum a prova di wow.

Come titolo lavorativo inserite quello individuato nel vostro progetto professionale. Se possibile cercate di essere più generici possibili nel descrivere il vostro ruolo. Questo vi aiuterà a intercettare maggiori ricerche dei recruiter che giornalmente setacciano Linkedin per trovare candidati per le posizioni che hanno aperte.

Per quanto riguarda il testo di presentazione: prendete la vision, estraete i concetti più significativi nel qualificarvi e create un testo di poche righe, massimo 5 o 7. Evitate di usare frasi fatte tipo ‘specialised’, ‘leadership’, ‘focused’, ‘strategic’, ‘experienced’, ‘passionate’, ‘expert’, ‘creative’, ‘innovative’ and ‘certified’. Sì, deve essere in inglese se ambite a lavorare in aziende multinazionali e che hanno rapporti con l’estero.

Aggiornate l’elenco delle skill con quelle rilevanti per il mercato di riferimento e attinenti all’ambito in cui volete candidarvi. Avete anche la possibilità di testare le vostre competenze con gli assessment di Linkedin e promuoverle sulla vostra bacheca.

Aprite il vostro profilo alle ricerche dei recruiter. Non abbiate paura che le risorse umane della vostra azienda lo notino. L’algoritmo di Linkedin garantisce l’anonimato e voi avete più possibilità di essere trovati.

Inserite le esperienze professionali attenendovi a quanto avete scritto nel curriculum non ci devono essere differenze.

Se avete degli ex colleghi o colleghi attuali fategli pure delle “raccomandazioni”. Linkedin permette questa attività e aumentano i vostri punti Karma, soprattutto quando i beneficiari ritornano anche da voi dandovi delle buone raccomandazioni.

Aggiungete, oltre ai titoli di studio, le certificazioni conseguite durante la vostra carriera. Se non ne avete valutate seriamente di prenderne qualcuna nei prossimi mesi. Dipende sempre dal settore di riferimento ma c’è sempre qualche software, linguaggio di programmazione o metodologia di lavoro che ha un ente certificatore e dei materiali didattici da consultare e studiare online. Se acquisite, vi permetteranno di dare al vostro profilo un ranking maggiore, daranno ai recruiter l’impressione che siete un professionista attento alla crescita e vi permetteranno di promuovere contenuti pertinenti e altamente distintivi.

Con questi piccoli accorgimenti avrete un profilo estremamente completo e adeguato. Ora potete iniziare a farvi notare.

I 5 modi più efficaci per essere notati dall’azienda dei nostri sogni su Linkedin

Come accennato poco sopra, pubblicare contenuti come aggiornamenti sui propri raggiungimenti formativi è un ottimo modo per farsi notare dai recruiter. Ma il metodo migliore è coltivare il network. Cercate i vostri ex colleghi e guardate dove stanno lavorando. Se l’azienda in cui lavorano vi interessa o, meglio ancora, ha delle posizioni aperte in linea con la vostra ricerca non abbiate remore nel riallacciare i rapporti; presentategli i risultati del percorso professionale a cui vi siete dedicati e i vostri progetti di carriera. Siate pronti a condividere lettera di presentazione e curriculum, spesso le aziende offrono dei bonus per il referral di candidati nel caso poi vengano effettivamente assunti. Nella maggior parte dei casi di un endorsement sarete chiamati per un colloquio nel giro di poco tempo.

Altri modi attivi di coltivare un network è quello di contattare personalmente i vostri possibili futuri capi. Per trovarli vi dovete armare di pazienza e trovare le posizioni aperte nella vostra area geografica. Linkedin vi permette di salvarvi le ricerche così da vedere e ricevere gli aggiornamenti via e-mail. Studiate le opportunità e, per quelle più adatte al vostro progetto professionale, fate uno screening dell’azienda che lo pubblica e cercate tra i dipendenti quelli che potrebbero essere i vostri superiori con cui magari avete dei collegamenti comuni. Chiedetegli il collegamento e presentatevi dichiarandovi interessati ad averli nel vostro network. Una volta aggiunti potreste spiegargli sinteticamente le consapevolezze raggiunte tramite il percorso di carriera e il vostro progetto professionale; alternando la discussione con argomenti collaterali come possono essere le conoscenze comuni, cercate il dialogo per quanto possibile ma senza essere invadenti. Una volta stabilito il contatto, se non emerso nella prima fase di avvicinamento, è il momento di segnalare la posizione aperta notata e, magari, di inviare cv e lettera di presentazione.

Come condurre con successo il tuo colloquio di lavoro

Questo è il capitolo finale del percorso di coaching professionale raccontato negli ultimi 4 post del blog inpensionea55anni.it. Se hai fatto tutti gli esercizi e in particolare hai provveduto a ripetere le abilità in relazione ai risultati ottenuti come descritto nell’articolo relativo saprai come fare un curriculum ed essere estremamente convincente nell’esposizione. Ricorda di instaurare con l’intervistatore un’ottima empatia e presta particolare attenzione nel costruirci un dialogo, mi spiego meglio: non parlare a lungo senza assicurarti se è necessario che tu aggiunga altri dettagli in merito. Cerca di mantenere un contatto visivo e mentale con la persona con cui stai parlando, capendo le vere essenze delle domande e rispondendo nel modo più diretto e quantitativo possibile.

Sicuramente i primi colloqui potranno non sortire i risultati desiderati e anche se arrivassero, dopo tutto il lavoro fatto, vorremmo avere un ventaglio di offerte da valutare, non solo una. Per questo, dopo ogni intervista, segnatevi tutti i riferimenti possibili e a caldo indicate:

  • Cosa avete fatto o detto che ha attirato l’attenzione del recruiter
  • Cosa invece avete visto che è passato inosservato o su cui avete intuito una reazione negativa dal valutatore
  • Domande e risposte su cui prepararvi o approfondire la prossima volta

Disaminare l’intervista ci permette di fare nostra l’esperienza e di fissare in mente i punti da evidenziare da subito nel prossimo colloquio, potenziando le informazioni a supporto che potremo offrire in futuro.

Personalmente, dopo aver seguito questo percorso, sono riuscito a cambiare in sei mesi lavoro, arrivando a raggiungere gli obiettivi prefissati per RAL e tipologia di azienda target. Dopo 2 anni esatti, nello stesso periodo in cui ho scritto questi 4 articoli della serie – incluso questo che state leggendo, ho ricevuto e accettato un’offerta estremamente allettante per cui non ho nemmeno fatto ricerca attiva.

Sono fermamente convinto, ne ho le prove, che gli esercizi di questo corso permettano di focalizzarci sulle cose positive che ci contraddistinguono e di avere chiaro il percorso professionale che vogliamo fare nel medio e lungo periodo. Insomma se sapete cosa ottenere e vi applicate per averlo i risultati non tarderanno ad arrivare.

In bocca al lupo per la ricerca e fammi sapere se i consigli presenti nella serie ti sono stati utili.

1 Comment on "Come fare un curriculum che attiri l’attenzione dei recruiter e prepararsi al colloquio di lavoro"


  1. In un momento in cui il mercato del lavoro e in forte crisi, la ricerca del lavoro non e soltanto prerogativa dei giovani ma anche di professionisti che sono rimasti senza lavoro. Per questo le aziende ricevono tantissimi curriculum e molti dei quali, il piu delle volte, vengono cestinati. In una panoramica come questa e importante una cosa: inviare candidatura spontanea che si differenzi dalle altre e attiri l’attenzione del recruiter. Questo e molto importante anche perche, quando ci si autocandida, con molta probabilita l’azienda non e alla ricerca di nuove risorse quindi un curriculum e una lettera di presentazione ben fatta viene presa in considerazione e inserita nel database per le ricerche future.

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